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I GRIGI
di
 Margit Van Dorssen
http://www.arlett.de

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Il pastore tedesco grigio 
"un pezzo da museo"

ll pastore tedesco grigio, almeno nel Sud Europa, non è particolarmente apprezzato, in special modo dagli addetti all'allevamento cosiddetto "di qualità". Perché ciò accada non so con esattezza ma vorrei sfatare alcuni pregiudizi ampiamente diffusi in proposito.
Non è mia intenzione voler trasformare in mezz'ora ogni lettore di quest'articolo in un accanito partigiano del colore grigio ma vorrei almeno riuscire a dimostrargli come sia generalmente ragionevole il suo impiego nell'allevamento.
Prima di entrare nel vivo dell'argomento, voglio spiegare che cosa si intenda come "grigio". 

Alla voce "caratteristiche della razza" del pastore tedesco troviamo la descrizione dei colori ammessi:

Nero con focature fulvo-bruno, bruno, giallo fino al grigio chiaro. Nero unicolore, grigio con screziature nere, con maschera e sella nera. Qualche piccola macchia bianca sul petto e nella porzione interna degli arti sono tollerate, anche se non auspicabili. Il tartufo, comunque sia il colore del mantello, deve essere sempre nero. La mancanza di maschera, gli occhi chiari e "rapaci", caratterizzati da una tonalità fredda, macchie bianche estese sul petto e sulle porzioni interne degli arti, unghie chiare e punta della coda rossastra sono indici di depigmentazione.
Il sottopelo mostra una lieve tonalità grigia. Il bianco non è ammesso
.

Non voglio qui disertare sui fondamenti genetici del colore. A tale proposito si può, per esempio, consultare il testo dello "Schleger".
Per semplicita, nella mia esposizione quando parlo di soggetti nero-focati, indifferentemente dalle varie tonalità delle focature, li definirò nero-bruni. La varietà "grigia" è descritta con denominazioni differenti, a seconda dei criteri di osservazione adoperati.

Tutte le seguenti variazioni rientrano sempre nella varietà del "grigio", compresi quei soggetti che mostrano tonalità più chiare sulle guance e sui lati interni degli arti. Colore "grigio"

  • Grigio (grigio lupo)

  • Grigio-Nero

  • Nero-Grigio

  • Grigio-Bruno

  • Grigio-Giallo

  • Grigio con sfumature scure

  • Grigio-scuro con maschera

  • grigio, con screziature nero-bruno

  • Grigio-Bruno con screziature nere sugli arti e sulle dita

  • Grigio con focature brune e maschera

  • Grigio-scuro con sfumature bluastre

  • Grigio-medio

  • Grigio-chiaro

  • Grigio pallido

Fino al grigio-medio ogni variazione è tollerata e non comunque deprecabile a meno che non sia accompagnata da vaste aree molto chiare sulle

Ork von Arlett

guance e sugli arti.

Sottilizzare troppo sulle singole denominazioni porterebbe a discussioni pressoché infinite a carattere teorico. Le varie gradazioni del colore grigio vengono annotate sul pedigree.Il problema è che, se rivediamo a tre anni il soggetto che era stato descritto in un certo modo, in quanto al colore, sul pedigree, noteremo che questo è molto cambiato.

Timo vom Berrekasten

Un esempio:

Un cucciolo che presentava una tonalità grigio-chiara con sfumature bluastre è diventato adesso un soggetto adulto col mantello di un'intensa tonalità grigio-scura con base bruna.

O, al contrario:

Da un cucciolo classificato come grigio scuro con base bruna è adesso un grigio-giallo. Questa evoluzione, apparentemente del tutto imprevedibile, non è, d'altra parte, per nulla infrequente. Quel che è certo rimane il fatto che un soggetto grigio, di regola assume il suo colore definitvo al compimento del suo terzo anno d'età.

Ursa von Arlett (10 Monate)

Ursa von Arlett (5 Jahre)

Plato von Arlett (9 Monate)

Plato von Arlett (2,5 Jahre)

Continua